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Arzano, ancora ladri

Luglio 2nd, 2009

 

Molte volte abbiamo parlato dei ladri arzanesi specializzati nel furto di arredi sacri in tutta italia.

Le stesse chiese e cappelle di Arzano subiscono continui furti anche dei marmi e delle tele.

Furti di storia, di cultura, di patrimonio comune, sono crimini contro l’umanità.

Nel 1978 dei lavori intorno all’antica chiesa della Squillace di Arzano fecero ritrovare una necropoli formata da tredici tombe con corredi funerari formati da coppe, anfore, ghirlande dipinte e monete.

Di tutto ciò non si avrebbe più traccia!

Da IL MATTINO di Napoli del 01/07/2009:

“Da Arzano dirigevano una banda che rubava opere d’arte in mezza Italia. Ieri sono stati arrestati dai carabinieri del comando tutela patrimonio culturale coordinato dal colonnello Raffaele Mancino. Sedici persone sono finite in carcere e cinque agli arresti domiciliari. Avevano rubato marmi e un pulpito di legno nella chiesa dei Santi Bernardo e Margherita a Fonseca di Napoli; mobili nel palazzo vescovile di Segni; porte in legno nell’ex convento dei frati agostiniani di Cerreto Sannita; quadri e altri oggetti d’arte in casa di un privato a Vittorito, un paesino vicino a L’Aquila; oggetti antichi nella chiesa di San Prospero in provincia di Modena. Solo grazie all’intervento del parroco non erano riusciti a portare via i marmi della chiesa di San Giovanni a Carbonara di Napoli. A tradirli sono stati i mozziconi di sigaretta lasciati nei luoghi dove avevano fatto incursione: sono stati recuperati dai carabinieri e analizzati dal Racis. Alla fine, insieme a una lunga serie di intercettazioni telefoniche, sono serviti a inchiodare i malviventi anche se questi, temendo di essere ascoltati, utilizzavano un linguaggio in codice. L’attività investigativa è stata resa difficoltosa anche dalla frequente sostituzione delle schede telefoniche impiegate, tutte intestate a cittadini ignari o addirittura inesistenti. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico, sono servite anche a consentire il recupero di beni artistici di un valore superiore a un milione di euro che sono stati riconsegnati ai proprietari. L’operazione «tarlo» era partita ai primi del 2006, quando la sezione antiquariato dei carabinieri, in collaborazione con il Ris di Roma, ha messo in collegamento una serie di furti avvenuta in centro Italia: l’analisi delle tracce organiche ritrovate nelle chiese e nelle case private dove erano stati trafugati i preziosi, ha permesso di stabilire che ad agire erano state le stesse persone. E, tassello dopo tassello, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire l’organigramma della banda. Al vertice dell’organizzazione, secondo i magistrati, ci sarebbero stati Giosuè Barruffo e Raffaele Monfregola, entrambi di Arzano: a loro spettava il compito di organizzare i colpi e affidare la merce ai ricettatori. Con i due lavoravano basisti, «operai specializzati» come li definiscono i magistrati, autisti e procacciatori di mezzi di trasporto. Molti provenienti da Arzano o da Napoli. Nel febbraio del 2006 la banda riusciì a spogliare la chiesa dei Santi Bernardo e Margherita a Fonseca portando via non solo gli arredi, ma anche i marmi che rivestivano gli altari, le colonne, le balaustre e le pareti e che sono stati ritrovate in casa di uno degli indagati.”

G8 Genova 2001: Condannate l’ex capo della Polizia

Luglio 1st, 2009

 

Chiesti due anni di carcere per Gianni de Gennaro, capo della polizia italiana ai tempi del massacro di manifestanti al G8 a Genova del 2001.

Per quelle violenze premeditate da parte di organi dello Stato sotto il controllo politico del centro destra, Fini in primis, Rifondazione si è sempre battuta in assenza di condanne chiare da parte del centro sinistra, e con l’Italia dei Valori di Di Pietro e l’Udeur di Mastella che ha votato insieme, come il centro destra, contro l’istituzione di una commissione di inchiesta sui fatti di Genova 2001.

Uniti a Sinistra

Giugno 29th, 2009

L’analisi del segeretario del PRC

Arzano Radioattiva

Giugno 24th, 2009

 

Dopo i casi di analisi dell’esercito USA che ha dichiarato il territorio di Arzano troppo inquinato per viverci, dopo i NOE dei carabinieri che hanno scoperto lo sversmento di arsenico nelle fogne di Arzano, dopo le innumerevoli denunce da parte dei cittadini per l’aria ammorbata dagli scarichi industriali, arriva la nuova notizia del materiale radioattivo per la presenza di Cesio 137, lo stesso prodotto dall’esplosione di Chernobyl, venduto come legna presso Castorama ad Arzano.

Un paese che è una discarica. E gli altri tacciono.

Arzano nei film, libri, e realtà: Violenza, ignoranza e camorra.

Giugno 12th, 2009

Federalismo Criminale, di Nello Trocchio, è il nuovo libro sulle istituzioni pubbliche sciolte per infiltrazioni della criminalità organizzata.

Arzano è, per ordine alfabetico e disordine socio-culturale, la prima città ad essere nominata.

Gli arzanesi sanno che il paese è allo sfascio, ma lo è per colpa dei cittadini che continuano a scegliere i propri rappresentanti, dal comune alla comunità europea, in base ai favori ottenuti o richiesti al medico, avvocato, professore o dottore, con o senza laurea, che si presenta regolarmente a tutte le elezioni.