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Archive for the ‘Il Circolo’ Category

Altre mele marce…

Martedì, Settembre 7th, 2010

La Procura della Repubblica di Ravenna richiede il rinvio a giudizio di carabinieri, poliziotti e vigili urbani di Arzano, Aversa, Carinaro, Cesa, Gricignano, Parete, Sant’Antonio Abate, Secondigliano,Villaricca

Lettera aperta di Paolo Ferrero ai segretari dei partiti dell’opposizione

Giovedì, Agosto 12th, 2010

Cari amici e compagni,

   penso che non si possa continuare a tergiversare. A me pare del tutto evidente che la crisi interna al centro destra più che determinare la fine del berlusconismo stia producendo un ulteriore imputridimento della crisi politica. Che i destini del governo e per certi versi della repubblica – visti i propositi anticostituzionali di Berlusconi – siano riassumibili nella diatriba legal giornalistica su un appartamento di Montecarlo non è null’altro che il segno di un degrado senza fine. Nessuno può pensare che il fango tocchi solo gli altri. In questa Weimar al rallentatore che stiamo vivendo da anni lo schifo tocca in egual misura chi lo provoca e chi non è in grado di arrestarlo. Questa crisi ha indebolito il Berlusconi presidente del consiglio ma certo ha rafforzato il disgusto per la politica che milioni di italiani provano verso una classe dirigente che è incapace anche solo di ragionare sui temi che riguardano la vita quotidiana dei propri concittadini. Non so se sarà ancora Berlusconi a beneficiare di questo degrado o se sarà qualcun altro ma so che la ricerca di uomini della provvidenza si è oramai drammaticamente generalizzata. La carica antidemocratica di questa domanda non sarà semplice da smaltire. Quella odierna è la crisi della seconda repubblica, se ne può uscire con un ristabilimento della democrazia o con il suo ulteriore restringimento in senso antidemocratico.
Per questo la proposta di un governo di garanzia a me pare oramai completamente inadeguata. Non l’ho mai condivisa ma ne potevo capire le ragione nelle settimane scorse. Vi pare seriamente che si possa continuare così ancora a lungo, con le destre che ammorbano il panorama, la Lega che si erge a paladina della moralità e il paese che sprofonda dentro la crisi? Questo scenario potrebbe durare per mesi. Vi pare possibile che lo sbocco di questo putridume sia un governo istituzionale frutto di una manovra di palazzo, privo di mandato democratico e che avrebbe probabilmente l’unico effetto di permettere a Berlusconi di dipingersi – una volta ancora – come vittima? Persino Bossi descrive ormai il centro destra come una palude.
Vi scrivo per proporvi di cambiare registro, di prendere atto della gravità della situazione e del fatto che per uscire da questo pantano occorre una proposta politica forte e netta. Si chiedano le elezioni anticipate per porre fine al degrado prodotto dal fallimento delle destre e si dia vita ad uno schieramento democratico con cui presentarsi alle elezioni. In questa situazione nessuno ha la bacchetta magica ma si può costruire un’alleanza democratica basata su pochi punti chiari: la difesa della costituzione e il ristabilimento pieno delle regole democratiche, la modifica della legge elettorale in senso proporzionale, una politica sociale redistributiva. Smettiamola con questo impotente aventino che da troppo tempo caratterizza l’opposizione.

Paolo Ferrero

in data:12/08/2010

 

L’Italia scopre l’inganno FIAT

Domenica, Luglio 25th, 2010

Che il re fosse nudo lo dicevamo da tempo; che gli industriali, con la FIAT in testa, stessero portando all’azzeramento dei diritti di tutti i lavoratori, non solo quelli di Pomigliano, lo sapevamo bene noi di sinistra, i comunisti, quelli fuori dal parlamento, i compagni della FIOM. Vedi Liberazione e il Manifesto.

Ma il fatto che la Storia ci dia ragione non alleggerisce le conseguenze delle scelte sbagliate dei governi e di accondiscendenti opposizioni e mezzi di informazione, per non parlare del viscidume dei sindacati coi baffi, leccaculo e mariuoli.

Oggi Repubblica ha un sussulto…attendiamo le scuse alla FIOM.

Arzano: consiglieri criminali

Giovedì, Giugno 17th, 2010

Alcuni consiglieri comunali di Arzano hanno la fedina penale sporca, ma sembra che il centro destra arzanese guidato dal sindaco di Arzano e condigliere provinciale di Napoli, Giuseppe Antonio Fuschino, voglia sminuire la cosa come faceva la vecchia amministrazione di centro-sinistra sciolta (PD, Italia dei Valori, e Verdi) e come continuano a fare PD e IdV non ponendosi neppure la questione di avere tra i loro eletti dei consiglieri le cui frequentazioni sono indicate nella sentenza del Consiglio di Stato nei motivi della conferma dello scioglimento.

Durante la campagna elettorale si è fatto un uso smodato della parola Legalità, ma di parole se ne dicono tante. Tutto ciò avviene in un comune sciolto per condizionamenti da parte della criminalità organizzata e che sembra stia per Il passare dal condizionamento all’infiltrazione camorristica. Aggiungiamo a tutte queste  un’ultima parola: DIMISSIONI

Arzano: Comunicato delle RSU della IPM GROUP

Venerdì, Giugno 11th, 2010

 

Un altro pezzo “storico” dell’industria napoletana, la IPM GROUP dell’imprenditore De Feo, ha annunciato oggi alle RSU e alle OO.SS. territoriali la probabilità, purtroppo alta, di messa in liquidazione dell’azienda al 30 Giugno, a causa delle perdite di esercizio accumulate. Ricordiamo che la IPM è un’industria storica dell’hinterland napoletano (Arzano), esiste dal 1958 e si è sempre contraddistinta per l’alta tecnologia dei suoi prodotti. Storicamente inserita nell’ambito dei prodotti di telefonia pubblica: fornitore storico di SIP e poi Telecom Italia per tutte le generazioni di telefoni pubblici dal 1958 ad oggi, negli anni ‘90 e 2000 si è affermata nello stesso settore anche a livello mondiale (fornitore di Telekom SouthAfrica, Maroc Telecom, Telecom Malaysia, Thai Telecom, Deutscke Telekom, Austria Telekom, Portugal Telecom).
A seguito della crisi mondiale della telefonia pubblica, IPM GROUP ha approcciato nuovi mercati con nuovi prodotti dedicati al settore dei trasporti, fornendo prodotti di Video Broadcasting alla metropolitana di Dubai. Nonostante gli sforzi della Proprietà che ha investito negli ultimi anni notevoli risorse per mantenere in piedi l’azienda, nonostante gli sforzi delle maestranze che hanno prima sviluppato nel settore R&D prodotti innovativi e competitivi e poi nel settore Produzione hanno realizzato prodotti di qualità eccelsa e nel pieno rispetto dei tempi di consegna richiesti dai clienti, la drastica e verticale caduta di fatturato causata da una politica commerciale che non ha saputo valorizzare gli asset esistenti per acquisire altri clienti oltre a quelli già a portafoglio, ha portato a una situazione di dissesto finanziario difficilmente recuperabile.

I 100 dipendenti (residuo di una forza lavoro di oltre 400 dipendenti progressivamente espulsi per ridurre i costi), oltre alle conseguenze sull’indotto (fra cui la Novatel, azienda del gruppo che produce schede elettroniche anche per i prodotti di IPM GROUP), si oppongono con forza e decisione alla chiusura annunciata.
Un altro pezzo di eccellenza industriale che potrebbe scomparire a breve, il deserto si ampia.
Cosa faremo?

I Dipendenti e la RSU IPM GROUP

Aggiornamento del 16_06_2010

I dipendenti hanno proclamato l’assemblea permanente, con il blocco delle entrate e delle uscite merci. Domani il Sindaco di Arzano sarà in fabbrica per incontrare la proprietà e verificare le possibilità di evitare la chiusura dell’Azienda.
Siamo anche in attesa di una convocazione alla commissione Attività Produttive della Regione Campania, che avverrà a breve.

La lotta per la difesa del posto di lavoro continua!

Dipendenti IPM GROUP