Gomorrah 2 ad Arzano

Da Repubblica.it del 19 luglio 2011:

<<Nella mattinata odierna, i finanzieri del Gico di Napoli e dello Scico di Roma hanno eseguito le perquisizioni nei comuni di Arzano (NA), Ottaviano (NA), Casandrino (NA), San Felice a Cancello (CE), Santa Maria a Vico (CE), Locorotondo (BA) e Tivoli (RM).

Le perquisizioni sono state eseguite nei confronti di 8 persone (6 italiane e 2 dell’Est Europa) e 4 società. Tra i principali soggetti perquisiti si segnalano le abitazioni dei fratelli Rea Giulio (detenuto in Spagna) e Michele (giunto in Spagna per dare aiuto al fratello arrestato) e Santolo.

Presso la “Confezione Rga S.r.l. Unipersonale”, rappresentata da Rea, ad Arzano è stato eseguito il sequestro di documentazione utile alle indagini e di circa 300 articoli (motoseghe, martelli pneumatici, cassette utensili, generatori elettrici e scuotitori meccanici) sprovvisti della dichiarazione e certificazione di conformità alla direttiva europea in materia di sicurezza dei prodotti.

Presso i medesimi locali e la sede legale, anch’essa di Arzano della suddetta società venivano altresì rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 73.000 capi di abbigliamento per uomo (abiti completi, giacche, giacconi, cappotti e giubbini) e circa 89.000 accessori (bottoni, cerniere ed etichette recanti la scritta “Made in Italy), destinati alla commercializzazione in violazione della normativa nazionale sulla tutela del Made in Italy.

I capi di abbigliamento e i relativi accessori, per un valore complessivo di mercato di circa un milione di euro, recavano marchi italiani non noti e la stampigliatura Made in Italy sebbene fossero provenienti dalla Cina, come provato dalle etichette originali che riportavano, su due righe, la scritta “Made in China Italy Style”, in seguito modificate, con un abile artifizio, tagliando sul lato destro le parole “China” e “Style”; in tal modo facendo risultare la scritta “Made in Italy”.>>

Comments are closed.