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Cronaca

Arzano Criminale.
Furti, rapine, spaccio, truffe, estorsioni, attentati.

27/11/2006
Furto nell’ex-mercato di Arzano.
Sorpresi dai carabinieri dopo aver rubato un palo di illuminazione dal centro la Tela di Penelope in via Napoli di proprietà in rovina del Comune di Arzano. In manette Mauro D’Angelo, 28 anni e Raffaele Orefice, 33, entrambi residenti a Casavatore e già noti alle forze dell’ordine.

16/12/2006
Spaccio di droga ad Arzano.
Giustino Abate, 23 anni, di Arzano, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, è stato rinchiuso del carcere di Poggioreale. Candidato dei Ds nelle ultime elezioni amministrative di Arzano, Giustino Abate era stato anche condannato per direttissima per il furto di un telefonino, avvenuto a Gaeta in estate.

01/02/2007
Tentata rapina ad Arzano.
I carabinieri hanno arrestato Agostino Palmintieri, 25 anni, residente a Casavatore, in via della Madonnina, per tentata rapina aggravata. Sul corso d’Amato, ad Arzano, aveva tentato di rapinare l’auto ad una 25enne del luogo minacciandola con una bottiglia.

03/02/2007
Furto arredi sacri. Arzanese in trasferta.
Reliquie del 1700, un crocefisso in oro, candelabri in argento antico, ed altra merce preziosa trafugata in qualche abbazia del nord Italia sono state scoperte in un Fiat Ducato bloccato dalla polizia nei pressi di Cassino. Alla guida del furgone c’era un giovane di Arzano che in compagnia di un amico stava facendo ritorno in Campania. I due giovani ventenni, C.L. e A.G. incensurati sono stati denunciati per ricettazione.

06/02/2007
Rissa di famiglia ad Arzano.
I carabinieri di Arzano hanno arrestato Pasquale De Pompeis, 39 anni, pregiudicato, i suoi due fratelli A.D.P., 35 anni, G.D.P., 49 anni, e la moglie di quest’ultimo C.R., 48 anni, tutti residenti in via Pecchia ad Arzano, accusati di concorso in rissa aggravata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La rissa era scoppiata nel cortile di via Pecchia dove abitano tutti gli arrestati, divisi da anni di ruggine e discussioni.

18/02/2007
Tentata rapina ad Arzano.
Alessandro e Dario Buonocore si erano fermati al bar di via Galilei. Pochi minuti dopo, si sono materializzati due balordi a bordo di una moto e pistola in pugno hanno ordinato a Alessandro Buonocore e al fratello di lasciare le chiavi nel cruscotto. Alessandro Buonocore ha reagito partendo a razzo nel traffico, poi l’impatto con un’auto. I banditi si sono allontanati in direzione della rotonda di Arzano.

24/02/2007
Furti ad Arzano.
Accusati di furto, operai in manette Umberto Salvati, 44 anni, e Fortunato Savarese di 48, entrambi napoletani sono stati arrestati perché sorpresi dai militari dell’Arma mentre stavano caricando ad Arzano nelle proprie autovetture 24 stecche di sigarette di varie marche prive del sigillo del Monopolio di Stato ed un giubbotto antiproiettile rubati poco prima presso la ditta Sda Courier Express di Casandrino dove i due svolgono mansioni di magazzinieri.

24/02/2007
Scoperta videoteca abusiva ad Arzano.
Le manette sono scattate per Giuseppe Tammaro, 44 anni, di Napoli, e Luigi Morvillo, 45 anni, di Volla. I due sono stati arrestati dai carabinieri che hanno loro sequestrato centinaia di dvd, un generatore e anche l’auto del Morvillo.

04/03/2007
Industria del falso ad Arzano.
Arrestato ad Arzano Francesco Piscopo, 25 anni, che in Via Vittorio Emanuele III, ad Arzano, possedeva 150mila cd pronti alla partenza; 180mila copertine; 153 i materizzatori attivi e 123 di riserva. Gli inquirenti, per giungere a scoprire il centro di masterizzazione di Arzano, hanno portato avanti un lavoro di ricostruzione dei percorsi dei «pezzi» immessi sul mercato parallelo delle bancarelle.

11/03/2007
Arrestato marito violento ad Arzano.
I carabinieri della tenenza di Arzano hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 41 enne, incensurato, per maltrattamenti in famiglia. All’arrestato, sono stati sequestrati, in via cautelativa, due fucili semiautomatici da caccia e ben 321 cartucce.

16/03/2007
Cose di altre chiese ad Arzano.
A capo della rete di traffico di opere un napoletano, C.C. di 40 anni il quale, unitamente ad un suo prestanome tunisino A.R. di 42 anni, avevano costituito una società denominata «Compro e Vendo Mobili Vecchi» di Arzano attraverso la quale provvedevano a mascherare la loro attività di riciclaggio della refurtiva, commercializzandola sia in Italia che all’estero.
La vicenda ha avuto inizio a Roma grazie all’intuito di un maresciallo che, soffermatosi a guardare la vetrina di un negozio di antiquariato, ha notato la presenza di un lastra costituente la parte di un altare trafugato a Napoli anni addietro, nella chiesa del Gesù e Maria. Il pezzo era stato abilmente modificato ed era venduto come addobbo murale di una vasca ornamentale destinata alle ville di facoltosi clienti. Di qui, l’avvio di indagini che hanno portato al rinvenimento di molteplici opere in ville di noti professionisti non solo della capitale, ma anche di varie località italiane.

20/03/2007
Sequestri ad Arzano.
Ad Arzano il sequestro è scattato per le proprietà di Angelo Caiazza, 53 anni, pregiudicato, organizzatore della produzione e distribuzione di prodotti di lusso con il marchio contraffatto per conto del cartello camorristico «Alleanza di Secondigliano» formato dalla cosca dei Contini e quella dei fratelli Licciardi. Sono stati sequestrati 3 appartamenti, una villa di tre piani, un locale a piano terra, una Audi A3, tre conti correnti, un desposito bancario e un deposito di titoli e polizze assicurative, per un totale di circa tre milioni e mezzo di euro. E sempre ad Arzano, i poliziotti della sezione misure di prevenzione, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro per le proprietà di Gabriele Silvestre, 32 anni, pregiudicato di Secondigliano, luogotenete del clan Contini-Licciardi. Gli agenti hanno sequestrato un appartamento in via Berletta ad Arzano, un’altra abitazione a Napoli, alla salita Cinesi, quote dell’intero patrimonio di una società di Nola, quattro conti correnti bancari, e quattro libretti di risparmio. Gabriele Silvestre, fu arrestato nel maxiblitz del 2004, insieme a 97 pregiudicati, tra i quali Vincenzo Licciardi e Edorado Contini, per aver impiantato una vera e propria linea di produzione di capi di abbigliamento falsificati e distribuiti in Italia e in Europa, per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro.

03/04/2007
Furto in chiesa ad Arzano.
Trafugati due ostensori in argento e oro dalla chiesa in Via C. Colombo. I ladri, dopo aver divelto le sbarre in ferro che proteggevano una finestra, hanno portato via anche un computer portatile e un orologio. Il parroco, Domenico Ferrara, spera che i ladri si ravvedano e restituiscano alla chiesa e alla comunità il maltolto. I furti d’arte sacra ormai sono diventati sempre più frequenti in particolare sull’asse Casoria-Arzano. Molte sono le chiese e le congreghe prese letteralmente d’assalto dai predatori che agiscono quasi certamente su commissione.

19/04/2007
Cocaina ad Arzano.
Quando è stato bloccato dopo un lungo inseguimento ad Arzano, ha tentato di ingoiare un ovulo di cocaina. Le manette sono scattate per Ciro Palmese, 33 anni, pregiudicato di Frattamaggiore, arrestato dai carabinieri dopo aver forzato un posto di blocco.

23/04/2007
Lite per viabilità, carabinieri aggrediti ad Arzano.
Una rissa in piena regola, tra la movida del sabato sera. Ma quando sono arrivati i carabinieri e hanno cercato di dividerli tra la folla di Via Volpicelli ad Arzano, Marco Lotondo, 37 anni, pregiudicato e Roberto D’A., 17 anni, che fino a un istante prima non si erano risparmiati nemmeno un colpo, si sono scagliati contro la pattuglia dei militari. I due, accusati di rissa, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti, sono stati rinchiusi nelle camere di sicurezza della tenenza di Arzano, in attesa di essere condotti dal giudice per il processo per direttissima.

28/04/2007
Ambulante gambizzato ad Arzano.
Reagisce per evitare che i ladri gli rubassero l’auto e i malviventi, gli sparano un colpo di pistola alle gambe. Ciro Marzatico, 35 anni, di Napoli, venditore ambulante è riuscito a distanziare i due banditi che qualche attimo prima lo avevano bloccato nei pressi della rotonda di Arzano. Guidando a tutta velocità, ha raggiunto il ps del San Giovanni di Dio di Frattaminore, dove è stato medicato.

01/05/2007
Rapina sull’asse mediano ad Arzano.
Un commando di malviventi ha bloccato l’auto della «Campania Vigilanza», sulla quale viaggiavano due guardie giurate che avevano appena prelevato 20 mila euro da un punto Snai di Casoria. Il colpo nei pressi dello svincolo di Arzano-Casoria della sopraelevata che collega la rotonda di Arzano con l’asse Mediano. I banditi armati e con il volto coperto dal passamontagna si sono fatti consegnare dai poliziotti privati la sacca dei soldi e le due pistole. I militari hanno fatto scattare una rete di posti di blocco e fatto intervenire un elicottero. Ma dei banditi non è stata trovata nessuna traccia.

17/05/2007
Violenza in famiglia ad Arzano.
Le manette sono scattate per U.A., 35 anni, operaio incensurato di Arzano, arrestato nella sua abitazione dai carabinieri, dopo aver picchiato la moglie, che accompagnata al pronto soccorso è stata medicata e giudicata guaribile in una decina di giorni. E ancora ad Arzano, i militari hanno arrestato Mauro Tarcio, 40 anni, pregiudicato e tossicodipendente, che ha sfasciato tutta l’abitazione degli anziani genitori, che si erano rifiutati di dargli 13 euro per comprare una dose di eroina.

16/06/2007
Assalto a finto furgone portavalori ad Arzano.
Giuseppe Monfregola, 19 anni, e Gennaro Russo, 29 anni, hanno tentato di rapinare un mezzo, simile a un portavalori, con alla guida un poliziotto antidroga in servizio nella “167” di via C. Colombo, una delle maggiori piazze di spaccio degli scissionisti ad Arzano. I due rapinatori sono stati immediatamente arrestati.

05/07/2007
Tentata estorsione ad Arzano.
Tentata estorsione e minaccia di morte ripresa dalle telecamere di sorveglianza del calzaturificio di Arzano. Appena i due estorsori, presentatisi come emissari del clan Moccia, sono usciti dall’ufficio, della vittima, un manager di 25 anni, questi ha chiamato i carabinieri ai quali ha consegnato la registrazione e dodici ore dopo i militari di Casoria e di Arzano, in una operazione congiunta hanno arrestato Salvatore Pezzella, 37 anni, e Tommaso Paribello, 42 anni, pregiudicati.

07/07/2007
Pizzo alle aste giudiziarie, 3 arresti ad Arzano.
Pretendevano ventimila euro per non rilanciare il prezzo e abbandonare l’asta pubblica di appartamenti, messi in vendita dopo il fallimento della società costruttrice SO.GE.PRO di Telese Terme. Dopo sette mesi di indagini, sono scattate le manette per Angelo De Rosa, 56 anni, di Arzano, bibliotecario presso l’università di Napoli, Antonio Gaudio, 51 anni, di Arzano, impiegato della Prefettura e distaccato presso i vigili del fuoco di Napoli, e per Vincenzo Caiazza, 51 anni, originario di Arzano. Gli inquirenti, nel corso dei controlli, hanno filmato gli incontri tra Angelo De Rosa e le vittime. Quando uno degli inquilini depositava la richiesta di prelazione, uno dei tre arrestati presentava un’offerta di aumento in ragione del quinto del valore dell’abitazione, facendo decadere il diritto di prelazione. In questo modo, quelle abitazioni che dovevano essere pagate meno di centomila euro lievitavano anche del 40%. Magistrato e carabinieri vogliono accertare se la «banda» di Arzano, aveva agito anche in altre vendite all’incanto di case, terreni e appartamenti.

12/07/2007
Arresti per furto ad Arzano.
I carabinieri, sulla provinciale Arzano-Casandrino, hanno arrestato per tentato furto aggravato in concorso Marco de Lella, 20 anni, napoletano, studente, Paolo De Lella, 21 anni, napoletano, studente, e Fabrizio Assante, 19 anni, napoletano, operaio, tutti incensurati. I tre venivano sorpresi all’interno del deposito giudiziario Eurosoccorso, sottoposto a sequestro, mentre smontavano e tentavano di rubare pezzi da alcuni ciclomotori.

19/08/2007
Incendio doloso ad Arzano.
Un sordo boato, seguito da una nube di fumo denso e nero. E il capannone della Mondialflex, la notissima azienda produttrice di materassi, in via Marconi ad Arzano, è avvolto dalle fiamme. L’incendio ha praticamente distrutto macchinari e attrezzature, fatto crollare il tetto e carbonizzato tutto quello che c’era nel capannone di circa 700 metri quadrati che ospitava la linea di produzione di materassi e cuscini. I pompieri di Napoli hanno trovato l’impianto antincendio dell’azienda non funzionante. Se dovesse essere confermata l’ipotesi dell’attentato del racket delle estorsioni, l’incendio della Mondialflex, sarebbe il terzo caso in meno di un mese ad Arzano, dove secondo gli inquirenti ora agirebbero le cosche legate alla galassia degli scissionisti.

01/08/2007
Tenta truffa alle poste. Arzanese in trasferta.
Con una falsa patente di guida, ha cercato di riscuotere all’ufficio postale un mandato di pagamento dell’Inps di circa 3000 euro. Una truffa non riuscita a Vincenza Coppola, 36 anni, di Arzano, moglie di Gaetano Alterio, ucciso tre anni fa a Napoli fa durante una faida di camorra. La donna è stata arrestata dai carabinieri di Piedimonte per tentata truffa aggravata, falsità materiale, sostituzione di persona e ricettazione. L’impiegato dell’INPS ha notato qualcosa di strano nella patente, risultata poi rubata, e ha chiamato i carabinieri. Al loro arrivo, la 36enne è fuggita a piedi ma è stata presa. Si cerca un altro complice, anche nelle sede casertana dell’Inps.

19/09/2007
Furto all’ex mercato di Arzano.
Rubati infissi, porte e attrezzature dall’ex centro commerciale comunale «la Tela di Penelope», un’opera mai decollata, costata 7 miliardi di lire, e realizzata in base a un progetto del 1984 che si è mostrato subito fallimentare. Dopo l’inaugurazione, il manufatto è riuscito a resistere appena due anni.

22/09/2007
Sparatoria ad Arzano.
Volevano rapinare la filiale dell’Unicredit, al corso D’Amato ad Arzano. La guardia giurata in servizio all’esterno dell’istituto di credito ha reagito ingaggiando una sparatoria con i malviventi, colpendone uno Fabio Raia, 31 anni, incensurato, di Arzano, arrestato in ospedale.

27/09/2007
Devastata un’agenzia di scommesse ad Arzano.
Sono entrati nei locali dell’agenzia di scommesse in via Luigi Rocco ad Arzano, con il volto coperto dal casco integrale, stringendo in mano delle pesanti mazze di ferro hanno colpito la porta di vetro dell’ingresso della sala scommesse, riducendola in frantumi. Hanno colpito i monitor a colori e i due maxitelevisori al plasma attaccati alle pareti e si sono accaniti ancora sui banchi di legno che sono stati letteralmente sfasciati. Unico testimone del raid, il titolate dell’agenzia di scommesse sportive, M.C., 30 anni, di Casoria, che solo due settimane prima aveva inaugurato la struttura. Il titolare ha dichiarato ai militari di non aver mai ricevuto minacce né richieste estorsive. Nessun dubbio per gli inquirenti, che il raid sia stato organizzato e attuato dal racket delle estorsioni, che ad Arzano è gestito e controllato dagli ex cutoliani, passati nelle fila del clan Moccia. Nello scorso mese di marzo, proprio all’interno di un’agenzia di scommesse ad Arzano, furono uccisi Andrea e Salvatore Puzone.

31/10/2007
Condanne per Boss arricchiti con prodotti di Arzano.
Condanne durissime per la camorra imprenditrice. La undicesima sezione penale, presidente Enzo Albano, ha condannato i vertici della Alleanza di Secondigliano e alcuni imprenditori, accusati di aver riciclato in mezzo mondo i proventi del crimine organizzato. Quattordici anni di reclusione per Vincenzo Licciardi e Eduardo Contini, entrambi inserita nella lista dei trenta latitanti più ricercati d’Italia. Quattro anni e sei mesi per Maria Licciardi e per il marito Antonio Techemie, otto anni per l’imprenditore Gennaro Colella. I boss riciclavano nel mercato del falso, piazzando attraverso un’impressionante rete di ambulanti e abusivi, i cosiddetti «magliari», prodotti fabbricati ad Arzano e nelle fabbriche dell’hinterland.

01/11/2007
Sequestro botti illegali.
Ad Arzano, in un appartamento di un condominio in via Galilei, gli agenti del commissariato di Frattamaggiore hanno trovato sedici tracchi con finale a cipolla, di circa mezzo chilogrammo l’uno, confezionati con la potente polvere nera. Le manette sono scattate per Amedeo Hudelka, 53 anni, incensurato, che nascondeva gli ordigni nel ripostiglio del suo appartamento, insieme ad altri venti chilogrammi di fuochi artificiali di genere consentito, ma detenuti senza permesso. L’incensurato è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale, mentre il materiale sequestrato è stato affidato a una ditta specializzata che provvederà alla sua distruzione.

07/11/2007
Tentata truffa alle poste di Arzano.
Sono stati arrestati dai carabinieri, all’interno dell’ufficio postale di Arzano, Salvatore Napolitano, 46 anni, incensurato di Giugliano e Gianluca Rinaldi, 21 anni, incensurato di Calvizzano. I militari gli hanno sequestrato documenti di identità falsificati, buste paghe in bianco, carte di credito fasulle, e documenti fiscali risultati rubati o smarriti. I due arrestati sono stati rinchiusi a Poggioreale. Salgono così a dieci le persone arrestate per tentata truffa negli uffici postali della provincia di Napoli.

Abusi edilizi, truffe al cimitero, arresti, e avvisi di garanzia.
Un anno da ricordare al Comune di Arzano

03/11/2006 Commissione d’accesso ad Arzano.
La commissione d’accesso è stata inviata dalla Prefettura di Napoli al Comune di Arzano nell’estate del 2006 per individuare eventuali infiltrazioni della camorra nella macchina amministrativa cittadina guidata dal sindaco Nicola De Mare, con Ds, Margherita, Idv, Psdi, Verdi e lista civica. La Commissione investigativa, formata da rappresentanti del ministero oltre che da esponenti di polizia, carabinieri e finanza, lavora sul rilascio delle concessioni edilizie, la gestione di servizi e infrastrutture anche tramite la società mista Arzano Multiservizi S.p.A. Ha lavorato i primi 90 giorni per redigere una relazione da inviare poi al prefetto per le valutazioni di merito.

15/11/2006 Cimitero consortile di Arzano
Antonio Biancardi, presidente del consiglio di amministrazione del consorzio cimiteriale di Arzano, Casoria e Casavatore, afferma che è necessario l’ampliamento del cimitero di Arzano poichè si rischia di trasferire le salme dei defunti presso i camposanti dei comuni vicini. Per evitare la paralisi il sindaco di Arzano, Nicola De Mare, massima autorità sanitaria sul territorio di competenza, si dovrebbe assumere ancora una volta la responsabilità di ridurre ulteriormente il periodo di inumazione, una volta fissato in dieci anni e attualmente dimezzato a cinque anni. Ciò comporterebbe maggiori rischi sanitari per la non completa decomposizione delle salme, ed aumenterebbe il giro di affari del monopolio camorristico delle imprese funebri; dalle messe ai manifesti, dal trasporto all’inumazione, dai fiori ai parcheggi, dai lumini alla compravendita dei loculi e cappelle.

26/01/2007 Avvisi di garanzia per due tecnici comunali
Ad Arzano manca un piano regolatore generale ed il primo strumento di regolamentazione e pianificazione urbanistica dopo diversi mesi di esame dell’amministrazione provinciale di Napoli è tornato al Comune di Arzano per necessarie modifiche. Indagati per abuso d’ufficio sono l’ingegnere Francesco De Franchis, ora al settore ecologia dell’ente di piazza Cimmino, e il geometra Gennaro D’Auria. La concessione per la realizzazione dei campi di calcetto sarebbe avvenuta su una zona priva di destinazione urbanistica, nel vecchio piano di fabbricazione in vigore dal 1976.

30/01/2007 Proroga alla Commissione d’accesso.
Le indagini della commissione d’accesso continueranno almeno fino al 28 febbraio. Gli investigatori inviati dalla Prefettura per accertare presunti condizionamenti tra politica e camorra, al lavoro dal 28 luglio 2006, hanno chiesto una nuova proroga dei lavori di indagine.

08/02/2007 Arrestato dipendente comunale.
I carabinieri hanno arrestato nell’ufficio tributi del comune di Arzano, Luigi De Rosa, 54 anni, incensurato, impiegato comunale, destinatario di un mandato di cattura per peculato, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato. La vicenda era iniziata mesi addietro, quando venne fuori la storia di un ammanco di cassa nell’ufficio tributi di circa quattromila euro poi ricomparsi per incanto sul conto corrente del Comune. Ora Luigi De Rosa, che giustificava le assenze dal lavoro con certificati medici da lui stesso falsificati, è agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia. I carabinieri vogliono accertare se in questa vicenda ci siano state delle coperture o delle complicità a tutti i livelli.

02/03/2007 Concluse le indagini preliminari per abuso edilizio.
Sotto accusa l’ex capo dell’ufficio urbanistica Francesco De Franchis, l’ex tecnico comunale Gennaro D’Auria, l’ex-assessore al Patrimonio del Comune di Arzano Raffaele Pitea, geologo, il fratello ingegnere, Enrico Pitea; due dipendenti comunali addetti al protocollo, Salvatore Audino e Clelia Romano, ed il dirigente di una società sportiva Tommaso Sorrentino. Sono accusati di violazione della normativa edilizia, abuso d’ufficio e falso ideologico per la realizzazione di una palazzina su terreni non edificabili e per avere agevolato, con false attestazioni e falsi verbali di sopralluogo, la sanatoria di altri fabbricati costruiti in difformità alle autorizzazioni comunali. Sequestrato anche un manufatto di tre piani, valutato oltre cinquecentomila euro, in Via Vittorio Emanuele, nei pressi del campo sportivo. Il codice di procedura penale prevede ora l’interrogatorio obbligatorio degli indagati in seguito al quale il giudice per le indagini preliminari valuterà poi l’eventuale rinvio a giudizio o l’archiviazione.

17/03/2007 Sindaco di Arzano e presidente del consiglio rinviati a giudizio.
Rinviato a giudizio per abuso d’ufficio il sindaco di Arzano, il diessino Nicola De Mare imputato per la nomina a componente del nucleo di valutazione, che esamina l’operato dei dirigenti comunali, di Leonardo D’Erasmo, fratello del presidente del consiglio comunale Alberto D’Erasmo (Idv ex AN), accusato di truffa ai danni del Comune, abuso in atti d’ufficio e falso in atto pubblico. L’inchiesta è partita dopo una denuncia nel 2005 da parte del consigliere comunale Domenico Rubio (AN).

04/04/2007 Carabinieri Sequestrato un edificio ad Arzano.
I carabinieri hanno sequestrato la documentazione tecnica e tutti gli atti di condono di un manufatto, ora sotto sequestro, realizzato in Via delle Industrie, in piena zona Asi ad Arzano, dopo una denuncia anonima e rilievi aerofotogrammetrici che indicano, al momento della presentazione della pratica di condono edilizio, uno stato di fatto diverso da quello descritto nella documentazione presentata al Comune. I carabinieri stanno indagando sull’edilizia privata in città. Qualche anno fa i carabinieri sequestrarono migliaia di atti di condono presentati al Comune ed ancora in attesa di sanatoria.

14/04/2007 Il sindaco di Arzano davanti alla commissione antimafia.
Il sindaco Nicola De Mare si è presentato all’incontro con la commissione parlamentare regionale antimafia, presieduta da Paolo Romano, affermando che la legalità e la trasparenza dell’azione amministrativa non è mai venuta meno. All’appuntamento c’era pure l’ex ministro Francesco Storace che ha presentato alla commissione parlamentare antimafia anche un esposto-denuncia sul caso Arzano ricordando il lavoro svolto dalla commissione d’accesso il cui esito ancora oggi è sconosciuto.

23/06/2007 Loculi venduti due volte ad Arzano
Scattano le denunce da parte di privati cittadini per la compravendita di loculi pagati anche diecimila euro ma che avrebbero più proprietari. Già avviata un’inchiesta che mira a valutare anche la autenticità dei titoli di proprietà. Sempre nel cimitero consortile l’opposizione segnala lo smaltimento dei rifiuti speciali che specialmente in passato venivano incendiati di notte anziché smaltiti secondo legge.

06/07/2007 Nuovo sequestro di un palazzo ad Arzano.
Nuovamente sotto sequestro un palazzo di via Ferrara perché la licenza edilizia sarebbe stata rilasciata in palese difformità con gli strumenti urbanistici vigenti. Il Tribunale del riesame intervenne con una sentenza che consentì di riprendere i lavori. L’autorizzazione a realizzare questo mostro di cemento fu rilasciata nonostante il parere negativo del consulente legale del Comune, avvocato Antonio Parisi, e nonostante il piano di salvaguardia scattato a seguito dell’approvazione del Prg e il limite imposto dallo stesso sulla realizzazione di nuovi vani, considerati i quattromila già in esubero.

Principali gruppi criminali operanti a Nord di Napoli:
• Moccia, clan che detiene il possesso della Arzano vecchia e dei traffici criminali come le estorsioni, il riciclaggio, il commercio in grande stile.
• Di Lauro, il padrino Paolo noto come Ciruzzo ’o milionario.
• Scissionisti, ex-Di Lauro, noti anche come spagnoli, formati dai clan Amato, Migliaccio, Marino, Pagano, Misso ed altri. Usciti vincitori dalla faida di Scampia; 2004-2005.

Giugno-Ottobre 2006. Sterminio della famiglia Girardi.
Quattro omicidi nello stesso nucleo familiare. La famiglia Girardi, che gestiva nel traffico di hashish e di cocaina, è stata annientata nelle faide che hanno insanguinato i paesi a nord di Napoli.
Nel 1994 c’è stato, a Via 7 Re di Arzano, l’omicidio di Vincenzo Girardi, reggente del traffico di droga.
Il 03 giugno 2006 l’assassinio dei figli, Ciro e Domenico Girardi, 26 e 22 anni, uccisi in Via Cardarelli ad Arzano, da un commando con un fucile mitragliatore. Ciro era un pregiudicato e gestiva una piazza di spaccio per la droga nel napoletano. I due erano anche killer per conto del clan Di Lauro.
Il 28 ottobre 2007 l’assassinio di Patrizia Marino in Via Melitiello ad Arzano nel negozio «Sport and fitness», madre di Ciro e Domenico, pregiudicata di 45 anni. Due i possibili moventi dell’omicidio. La pista della droga e una vendetta trasversale contro un nipote della Marino, il pentito Domenico Rocco, che sta accusando lo scissionista Giacomo Migliaccio, scarcerato la scorsa primavera e probabile neo-detentore dei traffici di droga ad Arzano.

22 Gennaio 2007
Il clan degli spagnoli fa saltare in aria la serranda della caffetteria Chic di Via Volpicelli ad Arzano. Il titolare del bar, Armando Maisto, 28 anni, di Arzano, ha dichiarato ai carabinieri di non aver mai ricevuto richieste estorsive e minacce. Per gli inquirenti, l’esplosione costituisce la prova delle totale controllo degli scissionisti delle attività illecite del territorio che va dal rione Berlingieri, a tutta Casavatore e fino ad Arzano.

25 Gennaio 2007
Ignazio Bassone, 72 anni, e la moglie Maria Giuseppa Castaldi, 70 anni, sono morti nell’incendio doloso dello Chalet dei Pini che gestivano a Casoria. Forse vendevano droga, commercio sgradito al clan Moccia. Accusato di incendio e omicido è Giovanni Di Annicelli, pregiudicato di Arzano, 48 anni, affiliato al clan Moccia, ex cutoliano, piantonato in ospedale per una ferita all’avambraccio.

06 Marzo 2007
Uccisi ad Arzano, in Via Luigi Rocco, Andrea Puzone, 48 anni, ed il figlio Salvatore, incensurato di 23 anni, nel centro scommesse ‘Star Price Italia’ di cui erano titolari. Le registrazioni delle telecamere mostrerebbero quattro persone a bordo di un’auto con fucili e pistole.
Andrea Puzone, del clan Moccia di Afragola, è stato indicato, in un’interrogazione parlamentare del 2005 del senatore di Florino di An, come persona in grado di far entrare il Consorzio cimiteriale di Arzano «sotto il totale controllo della camorra». L’omicidio sarebbe stato ad opera degli scissionisti di Scampia in espansione agli ultimi baluardi dei Moccia a nord di Napoli.

12 Aprile 2007.
Salvatore Caiazza, arzanese di 28 anni, pregiudicato per furto, ferito con un proiettile che gli ha attraversato uno dei polpacci.

09 Maggio 2007.
Davide Pescatore e Sabato Riccio, giovani pregiudicati di Arzano sono stati arrestati dai carabinieri in Via Napoli dopo aver incontrato Alessandro Maisto, del clan Misso. I due erano in possesso di una pistola rubata a Napoli nel 2005 ad una guardia giurata.

20 Giugno 2007
Il cartello degli spagnoli, dopo aver eliminato Giovanni Irollo, 25 anni, e Marco Maisto (fratello di Alessandro), 25 anni, di Arzano, ritenuto uno dei più spietati killer al servizio del clan della Sanità, ha piazzato una bomba alla serranda della pizzeria «Mario e Ma.» in Via Galilei ad Arzano, gestita da Mario e Marco Huldelka.

18 Luglio 2007
Ucciso, in Via Vittorio Emanale ad Arzano, il pregiudicato Giorgio Scarpato, 51 anni, che avrebbe svolto un ruolo nella esecuzione di Carmine Grimaldi. Per l’inchiesta sulla faida di Secondigliano è stato arrestato il carabiniere Umberto Delle Donne, di servizio a Melito, accusato di rivelazione del segreto d’ufficio, favoreggiamento e usura aggravata.

03 Settembre 2007
Uscito dal carcere dell’isola di Favignana il 17 luglio dopo aver scontato quindici anni per i reati commessi da affiliato alla Nco di Raffaele Cutolo. Pasquale Ruggiero, 44 anni, è stato ucciso mentre era seduto fuori il Circolo dei Giovani di Via Garibaldi ad Arzano. Tra il 2003 e il 2006, durante i permessi era stato visto dai carabinieri mentre si trovava in compagnia di alcuni scissionisti di Arzano. Questo potrebbe significare che l’ex cutoliano avrebbe girato le spalle alle vecchia organizzazione che proprio ad Arzano, conta decine di fedelissimi.

25 Settembre 2007
Poche ore dopo l’incursione nel bar «Mary» al rione Berlingieri, viene ucciso dal clan al quale cercava di affiliarsi, Luigi Magnetti, 21 anni, in via Caiazza ad Arzano una carriera criminale iniziata a fianco dei Di Lauro. Ha pagato con la vita l’errore di persona. Ha ammazzato Salvatore Ferrara (22 anni), ma la vittima designata era Paolo De Lucia, altro esponente della famiglia del rione Berlingieri storicamente vicina al clan di Ciruzzo ’o milionario.

23 Ottobre 2007
Un killer, con il volto coperto dal casco integrale, ha ucciso Pasquale Bevilacqua, detto “uocchie a fora” 41 anni, pregiudicato per furti d’auto e di mobili antichi, mentre era seduto sotto la veranda del bar American in Via Napoli di Arzano, proprio accanto alla sua abitazione. Gli investigatori non escludono che Pasquale Bevilacqua avesse tentato di fare un salto di qualità passando da ruoli marginali a una più precisa connotazione camorristica in una zona, quella di via Napoli verso Secondigliano, finita sotto il controllo degli scissionisti.

Ancora un morto ad Arzano:

Napoli, 23 ott. Pasquale Bevilacqua e’ caduto in un agguato avvenuto nel primo pomeriggio di oggi ad Arzano, comune a nord di Napoli. Due sicari sono entrati in azione in via Napoli, davanti al bar ‘Americano’ dove la vittima era seduta ai tavolini. L’uomo e’ stato soccorso e portato in ospedale ma e’ morto poco dopo il suo ricovero. Indagano i carabinieri.

Multiservizi:
Diciannove affiliati al clan Falanga sono stati arrestati dai carabinieri con lÂ’accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico, estorsione, traffico di stupefacenti, ricettazione, porto abusivo di armi e tentato omicidio. Coinvolti tra i 19 accusati anche Ciro Formicola e Francesco Montefusco, entrambi dipendenti della Arzano Multiservizi.

Industria:
La IPM di Arzano, che progetta sistemi e terminali destinati ai settori della telefonia, sicurezza e trasporto pubblico per clienti in tutto il mondo, è
stata visitata il 22 ottobre dal ministro dellÂ’’innovazione Luigi Nicolais, a cui Marco De Feo, attuale presidente dellÂ’’azienda, ha presentato i nuovi prodotti e le prospettive di rilancio, dopo la crisi del 2004 che ha portato a una forte riduzione del personale. Innovativo da parte dei De Feo fu anche lo smantellamento della Meltem, una fabbrica del C.rso D’amato ad Arzano, e il conseguente licenziamento di circa settanta lavoratori

 

Emergenza permanente dei rifiuti ad Arzano
Strade e marciapiedi trasformati in discariche di rifiuti. A favorire il blocco del servizio di raccolta da parte della Arzano Multiservizi, in odore di mafia, contribuiscono anche le lunghe attese per il conferimento della spazzatura nei siti di stoccaggio.

 

Primarie del Partito Democratico ad Arzano
La lista di «Campania democratica per Veltroni» vince ad Arzano. Presenti nelle liste il consigliere comunale e provinciale Gennaro De Mare (lista nazionale) e il sindaco Nicola De Mare (lista regionale).

 

Nero di moda ad Arzano
La Guardia di Finanza ha scovato ad Arzano un’azienda che realizzava borse per Prada, con tutti gli undici operai a nero. Secondo il portavoce di Prada, la ditta di Arzano è stata ufficialmente tolta dal ruolo dei suoi collaboratori perché non ne rispetta il codice etico.