
Riporto di seguiro una lettera spedita oggi all’organo di stampa del P.R.C.
Cara Liberazione,
ascoltate e lette le opinioni personali di Piero Sansonetti, dal caso Cogne al caso Carfagna, riportate sia dal giornale del nostro partito sia dai giornali a maggiore diffusione, spero che al più presto si valuti l’opportunità della permanenza dell’attuale direttore nel ruolo a lui assegnato, in modo tale che le apparizioni del suddetto anche nei salotti televisivi siano a titolo personale e non rappresentative del nostro giornale e di Rifondazione tutta.
Sicuro di fare cosa gradita nel dibattito attuale su legalità e giustizia riporto un estratto delle frasi attribuite a Piero Sansonetti sull’Unità del 15 agosto 1999.
<<Mani pulite fu una rivoluzione con i suoi vincitori e i suoi vinti, con le sue vittime […], Craxi, eroe negativo di Tangentopoli, deve restare in esilio ad Hammamet, e fino a quando? Craxi è stato fra i cinque-sei personaggi che hanno fatto la storia d’Italia dal dopo-guerra agli anni ‘90 (De Gasperi, Togliatti, Moro, Berlinguer e pochi altri). E’ stato uno statista. La sua biografia non può esaurirsi con la storia delle tangenti. E’ giusto che una grande potenza occidentale non sia in grado di riaccogliero in patria?>>
G. Barbacetto, P. Gomez, M. Travaglio. Mani pulite -la vera storia - pagg.636-637 - Editori Riuniti (2002)
Ricordo, per chi si fosse distratto, che Craxi resterà sempre un latitante con condanne definitive per 10 anni di reclusione, e tanto altro, e definirlo esule è sconcio.
Saluti
Pasquale Palladino
D.A.S.